Rovereto by Davide Mauro CCBYSA https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0

Se Trento è la città storica, per secoli capitale del Principato Vescovile e riferimento urbano della nobiltà trentina, Rovereto è stata la città della borghesia illuminata nata sull’onda dello sviluppo industriale che vede i suoi albori già nel XVI secolo. E’ infatti in quell’epoca veneziana che ha lasciato i suoi simboli qui e là in città, che Rovereto fa risalire la nascita della “città della seta” e di quegli opifici che nel tempo si trasformeranno in eleganti palazzi. Ma è ai piedi del castello che Rovereto inizia il suo racconto che dal medioevo porta al dominio della Serenissima, all’imperatrice Maria Teresa, a Mozart. E non è tutto … Rovereto sa come sorprendervi!

Il filosofo Antonio Rosmini, il compositore e direttore d’orchestra Riccardo Zandonai, l’eclettico artista futurista Fortunato Depero, questi i figli forse più conosciuti di Rovereto, che ben esprimono il clima culturale che ha caratterizzato Rovereto.

Rovereto città della pace

Rovereto è forse la città trentina che meglio testimonia gli eventi che videro coinvolta questa terra di confine nella Prima Guerra Mondiale. All’inizio del Novecento Rovereto, a circa 15 km a sud di Trento con 12 mila abitanti, era la città più meridionale dell’Impero austro ungarico, vantava un significativo tessuto industriale e scolastico. All’entrata in guerra dell’Italia seguì, il 26 maggio 1915, l’ordine di evacuazione totale, gli abitanti vennero trasferiti a Braunau e Mittendorf,. I cannoni italiani posizionati sullo Zugna e su Castel Dante produssero danni gravissimi. Fu forse un sacerdote, Don Rossaro, patriota e irredentista, che più si impegnò nella realizzazione di segni visibili di memoria storica, dalle lapidi ai busti, dall’Ossario al Museo Storico della Guerra. Sotto questo profilo il suo nome è principalmente e indissolubilmente legato alla Campana dei caduti che egli volle chiamare “Maria Dolens”: ideata nel 1921, venne inaugurata il 24 maggio 1925 alla presenza della regina Margherita di Savoia sul bastione Malipiero del Castello di Rovereto.

SACRARIO MILITARE DI CASTEL DANTE

A circa 3 km dal centro (si raggiunge in pullman), sul dosso di Casteldante si erge il Sacrario militare di Rovereto, costruito tra il 1933 e il 1936 e inaugurato nel 1938. Racchiude le salme di 20.279 caduti italiani e austro-ungarici . Sono visibili un tratto di trincea costruita nel dicembre 1915 da reparti della Brigata Mantova, piccoli monumenti commemorativi e alcuni pezzi d’artiglieria. Nei pressi rimangono pochi ruderi e un pozzo del castello di Lizzana nel quale si dice abbia soggiornato Dante Alighieri. Tra il 1922 e il 1927, furono trasferiti sul colle i cimiteri di guerra delle montagne circostanti, dando così vita al più grande sacrario del Trentino. La costruzione, visibile già dal fondovalle, poggia su due gradoni circolari situati alla sommità di un’ampia scalinata. Al piano superiore si trovano un altare, una Via crucis e le tombe degli irredentisti roveretani Damiano Chiesa e Fabio Filzi. I loculi con i nomi dei caduti sono distribuiti sulle pareti del sacrario.
INGRESSO: gratuito

CAMPANA DEI CADUTI

Dall’Ossario ci si sposta di altri 2 km e si giunge alla Campana dei Caduti. Nata da un’intuizione del sacerdote roveretano Don Antonio Rossaro, la Campana dei Caduti – Maria Dolens – diffonde il proprio messaggio dal 4 ottobre 1925. Fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni partecipanti al primo conflitto mondiale, è la più grande campana esistente al mondo che suoni a distesa. Ogni sera cento suoi rintocchi invitano a riflettere, dal Colle di Miravalle, sulla pace dei popoli.

INGRESSO:
adulti Euro 3,00 a persona
ragazzi 6-15 anni Euro 1,00 a persona

CAMMINARE LA PACE – ANELLO A PIEDI

Il percorso a piedi (facile) parte dall’Ossario di Castel Dante, risale lungo il Colle di Miravalle e raggiunge la Campana dei Caduti. Dopo la visita alla campana si scende dal versante Ovest lungo la strada che riconduce all’Ossario. Lungo la passeggiata si trovano una serie di -totem intitolati ad importantissimi personaggi storici quali Ghandi, Mandela, M.L. King e altri, che hanno dedicato la loro intera esistenza alla pratica e all’insegnamento della pace.

CAMPO TRINCERATO VALLARSA

A Matassone (a ca 13 km da Rovereto, ca 20 min in pullman) nell’autunno del 1914, il Genio militare austro-ungarico realizzò un campo trincerato, composto da due capisaldi chiusi circondati da fasce di reticolati. Si articolava in trincee e in camminamenti, che permettevano ai soldati di raggiungere le diverse posizioni. Vi erano inoltre un osservatorio, una stazione per segnali ottici per le comunicazioni con il vicino forte di Valmorbia-Pozzacchio e un rifugio in calcestruzzo armato per l’alloggio della guarnigione.
L’esercito austro-ungarico aveva progettato la difesa della Vallarsa fin dagli inizi del secolo, perché offriva buone possibilità di penetrazione verso il territorio italiano.
INGRESSO: gratuito

MUSEO STORICO DELLA GUERRA – CASTELLO DI ROVERETO

L’imponente maniero che dal XIII secolo sovrasta la città ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, uno dei principali musei italiani dedicati alla Prima guerra mondiale. Il percorso espositivo dedicato alla Prima guerra mondiale è stato recentemente rinnovato. Il percorso è dedicato al modo di combattere e alle dotazioni dei soldati, ma anche alle straordinarie trasformazioni che tutto questo conobbe tra l’Ottocento e la Prima guerra mondiale. Nelle vetrine è esposta una ricca raccolta di oggetti, fotografici e materiali relativi alla guerra di trincea, volantini, manifesti e testimonianze dell’esperienza di combattenti e civili.

INGRESSO A PAGAMENTO
Euro 7,50 intero
Euro 5,50 ridotto per gruppi di adulti a partire da 20 paganti (gruppi di max 30 persone)
Euro 2,00 ridotto per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni compiuti

Visita del centro storico 2hda Euro 127,00
Visita del centro storico e Campana della Pace 2h30da Euro 135,00
Visita Museo della Guerrada Euro 127,00
Visita centro storico e Ossario 2h30da Euro 127,00
Itinerari su misura mezza giornatada Euro 140,00
Itinerari su misura giornata interada euro 190,00
ITINERARI PER LE SCUOLE

1. ca 4 ore: visita dell’Ossario, della Campana della Pace e percorso a piedi ad anello prevede ca 4 ore

2. ca 3 ore: sola visita dell’Ossario e della Campana

3. ca 3h30: visita della Campana della Pace e del campo trincerato di Matassone

4. ca 3h30: visita dell’Ossario e del campo trincerato di Matassone

5. ca 2h Museo Storico della Guerra

6. ca 4h: Museo+Campana; Museo+Ossario

7. giornata intera: la combinazione dei vari punti sopra indicati