TORRE AQUILA

 

“Uscir di fuor alcuna volta al giorno/
gittando de la neve bella e bianca/
a le donzelle che staran da torno”
Folgore da Sangimignano

 

Un principe vescovo boemo, Giorgio di Lichtenstein

La sua ascesa al potere nel 1390

Una torre, un belvedere, un rifugio appartato

Un mondo ideale al tramonto del medioevo

La sua personale metafora del buongoverno

In armonia vivono nobili e contadini, ognuno al proprio posto

Una città in rivolta e la sua cacciata nel 1407

Un pittore anche lui boemo, Maestro Venceslao,

dal tocco delicato e preciso del miniaturista.

E’ un sogno, è una fiaba lunga 12 mesi!